Scopri l’universo dei personaggi di Carlo&Giorgio attraverso l’album di famiglia.

Perchè ognuno ha i parenti che si merita…

Capitano Nino

Capitano Nino, all’anagrafe Giovannino Tosi, solca da anni le acque della laguna, alla guida dei vaporetti dell’ACTV (Azienda Comunale Trasporti Veneziani).

Al suo fianco, fido scudiero, il marinaio Cicci, chioggiotto verace, unico ormai a credere ai deliranti racconti del Capitano Nino. I colleghi, stremati dalle bugie inanellate negli anni lo definiscono “Capitan Buffone”, alias “Ninocchio”.

Dal Diario di bordo di un capitano che ha ormai perso la rotta:

  • 1 ottobre 1951 salva la vita del compagno d’asilo Bill Clinton, caduto dall’altalena
  • 7 giugno 1960 combatte e sconfigge alle Olimpiadi di Roma Mohammed Alì, allora Cassius Clay. Da questo episodio Silvester Stallone trarrà l’idea per la miliardaria saga cinematografica “Rocky”.
  • in preda ad un eccesso d’ira lancia in orbita la propria cagnetta “Kattolika” che volerà nello spazio per un intero week-end, ben 6 anni prima della sovietica “Laika”
  • convince Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara, da lui soprannominato “El barba”, ad intraprendere la Rivoluzione a Cuba, fumando il sigaro
  • 1960-1964 taglia i capelli a caschetto e con gli amici Paul, John, George e Ringo suona il triangolo nell’ancora sconosciuto complesso “The Beatles col triangolo”. 
  • 1979 in vacanza in America, racconta ad un giovane occhialuto alcune sue nuove intuizioni nel campo dell’informatica. Due mesi dopo il giovane Bill Gates fonda la Microsoft.
  • Luglio 1982 Capo cannoniere ai mondiali di Spagna, merita l’appellativo di “El Nino xe oro”
  • Vince per tre anni consecutivi il Festival di San Remo sempre con la stessa canzone e il suo Album “Thriller” vende 40 milioni di copie
  • Di ritorno da Stoccolma dove ha ritirato il premio nobel per la letteratura, per i suoi numerosi testi: “Nino si è fermato a Empoli”, “Sostiene Nino”, “Il Nino e il mare”, è costretto ad precipitarsi a Los Angeles dove gli viene consegnato il premio Oscar come miglior attore protagonista in “Ninotcka”. Ma la frase che lo renderà celebre sul grande schermo sarà: “Il mio nome è Bond, Nino Bond”, cui gli amici rispondono in coro: Sì, Bond-ì, Nino”.
  • Assume quindi il nome d’arte “Robert De-Nino” che un errore di stampa per anni storpierà in  Robert De Niro.

Ingrassa 20 chili per essere “Jack La Motta” in “Nino Scatenato”, seguono “C’era una volta in Azienda”, “I Toccati”. Chiude la carriera la saga del giovane Don Vito Corleone ne “Il PaNino”.

  • Dopo l’operazione “Mani pulite” scende dal battello per entrare in politica alla guida del movimento da lui fondato “Forza Nino”
  • 1995 sottosposto al test del DNA su richiesta della ex-compagna Eva Erzigova, che chiede il riconoscimento del figlio Ninetto Davoli Tosi Jr.
Capitano Nino

Capitano Nino, all’anagrafe Giovannino Tosi, solca da anni le acque della laguna, alla guida dei vaporetti dell’ACTV (Azienda Comunale Trasporti Veneziani).

Al suo fianco, fido scudiero, il marinaio Cicci, chioggiotto verace, unico ormai a credere ai deliranti racconti del Capitano Nino. I colleghi, stremati dalle bugie inanellate negli anni lo definiscono “Capitan Buffone”, alias “Ninocchio”.

Dal Diario di bordo di un capitano che ha ormai perso la rotta:

  • 1 ottobre 1951 salva la vita del compagno d’asilo Bill Clinton, caduto dall’altalena
  • 7 giugno 1960 combatte e sconfigge alle Olimpiadi di Roma Mohammed Alì, allora Cassius Clay. Da questo episodio Silvester Stallone trarrà l’idea per la miliardaria saga cinematografica “Rocky”.
  • in preda ad un eccesso d’ira lancia in orbita la propria cagnetta “Kattolika” che volerà nello spazio per un intero week-end, ben 6 anni prima della sovietica “Laika”
  • convince Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara, da lui soprannominato “El barba”, ad intraprendere la Rivoluzione a Cuba, fumando il sigaro
  • 1960-1964 taglia i capelli a caschetto e con gli amici Paul, John, George e Ringo suona il triangolo nell’ancora sconosciuto complesso “The Beatles col triangolo”. 
  • 1979 in vacanza in America, racconta ad un giovane occhialuto alcune sue nuove intuizioni nel campo dell’informatica. Due mesi dopo il giovane Bill Gates fonda la Microsoft.
  • Luglio 1982 Capo cannoniere ai mondiali di Spagna, merita l’appellativo di “El Nino xe oro”
  • Vince per tre anni consecutivi il Festival di San Remo sempre con la stessa canzone e il suo Album “Thriller” vende 40 milioni di copie
  • Di ritorno da Stoccolma dove ha ritirato il premio nobel per la letteratura, per i suoi numerosi testi: “Nino si è fermato a Empoli”, “Sostiene Nino”, “Il Nino e il mare”, è costretto ad precipitarsi a Los Angeles dove gli viene consegnato il premio Oscar come miglior attore protagonista in “Ninotcka”. Ma la frase che lo renderà celebre sul grande schermo sarà: “Il mio nome è Bond, Nino Bond”, cui gli amici rispondono in coro: Sì, Bond-ì, Nino”.
  • Assume quindi il nome d’arte “Robert De-Nino” che un errore di stampa per anni storpierà in  Robert De Niro.

Ingrassa 20 chili per essere “Jack La Motta” in “Nino Scatenato”, seguono “C’era una volta in Azienda”, “I Toccati”. Chiude la carriera la saga del giovane Don Vito Corleone ne “Il PaNino”.

  • Dopo l’operazione “Mani pulite” scende dal battello per entrare in politica alla guida del movimento da lui fondato “Forza Nino”
  • 1995 sottosposto al test del DNA su richiesta della ex-compagna Eva Erzigova, che chiede il riconoscimento del figlio Ninetto Davoli Tosi Jr.

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